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SUPERENALOTTO: MANCA IL 6, FALLITA CORSA AL RECORD

In palio per il 6 c’erano 105 milioni e 300 mila euro, la somma piu’ alta di sempre.

Nove mesi fa, il 23 ottobre 2008 veniva centrata a Catania la sestina da 100,7 milioni di euro, fino a oggi la posta piu’ consistente nella storia dei giochi in Italia.

Al jackpot del ‘6′ manca, tuttavia, ancora un primato: non ha ancora raggiunto il primato di concorsi consecutivi di assenza, visto che a oggi la sestina e’ a secco da 74 estrazioni, mentre il record appartiene ancora ai 77 turni nei quali rimase latitante il jackpot da 100,7 milioni poi centrato a Catania.

Il jackpot per il 6 per la prossima estrazione del Superenalotto sale a 107 milioni di euro raggiungendo un record assoluto, la posta piu’ alta mai messa in palio per il concorso della Sisal.

Fonte: www.ansa.it

November 12, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | | No Comments Yet

Incendi: cinque roghi di vaste dimensioni in Sicilia

Incendi: cinque roghi di vaste dimensioni in Sicilia

(ANSA)- PALERMO, 31 LUG- Giornata calda oggi in Sicilia sul

fronte incendi: sono 5 i roghi di vasta entita’ che gli

dei vigili del fuoco e della Forestale e i mezzi aerei della

Dopo l’incendio che si e’ sviluppato la

notte scorsa ad Antillo (Messina), le fiamme hanno divorato

ettari di macchia mediterranea anche a Santa Cristina Gela e

Monreale, in provincia di Palermo, Grammichele (Catania) e a

Fonte: www.unita.it

November 9, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | | No Comments Yet

ECCO A VOI LA TEORIA ECONOMICA DEL DODO

Proprio come è accaduto al povero pennuto secoli or sono nessuno ha mai pensato di difendere il Made in Italy da predatori esterni che sono stati fatte entrare in Italia senza tanti complimenti, con il solo fine di inchinarsi alle esigenze della produzione imposte dalla tanto osannata globalizzazione (conosciuta anche nel mondo non accademico con il termine di sodomizzazione).

Persino l’attività di macellazione ed allevamento italiano sta perdendo la sua distintività nel definirsi “Made in Italy” e si appresta a fare la fine del dodo, puntando ormai su mangimi modificati di importazione e carni macellate di provenienza extracomunitaria, ma porzionate presso qualche centro carni italiano per trasmettere l’emblema di carne italiana.

Solo con una stringente campagna di difesa della cosidetta italianità (dal semplice paio di scarpe al prestigioso vestito sartoriale passando per i generi alimentari come il vino ed il formaggio) possiamo pensare di prosperare innanzi ad una trasformazione planetaria degli equilibri geoeconomici e ad una migrazione dei tenori di ricchezza e benessere da occidente a oriente.

Ricordiamoci pertanto del dodo, un innocuo e simpatico columbiforme, originale ed unico nel suo aspetto e modo di fare, sempre abituato a non preoccuparsi perchè l’isola che lo ospitava ed in cui si sviluppò genealogicamente non gli dava di che preocuparsi, sino all’arrivo improvviso di predatori esterni, introdotti dai grandi speculatori di allora (i colonizzatori), i quali decretarono in meno di settantanni la sua estinzione.

Fonte: www.wallstreetitalia.com

November 7, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | | No Comments Yet

Pellegrini, niente miracolo

Nella 4×200 sl, la nuotatrice veneta ha cercato di portare l’Italia con un’incredibile rimonta in zona medaglie ma si è fermata ad un passo dal podio, al quarto posto, pagando le non certo troppo positive frazioni delle compagne di squadra, Filippi compresa.

Per la cronaca, la vittoria è andata alla Cina (con tanto di record mondiale in 7′42”08) davanti a Stati Uniti e Gran Bretagna.

Fonte: www.sportal.it

November 6, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | | No Comments Yet

Aiuti ai civili, lotta contro i talebani

«Io sono oculista, ma qui le malattie più diffuse sono quelle dello stomaco e la leishmaniosi, una forma di eczema alla pelle dovuta alle punture di insetti, che nelle popolazioni malnutrite può causare anche lesioni gravi e permanenti.

Sono infatti diversi anni che le maggio­ri organizzazioni non governative interna­zionali accusano di «ambiguità» le mis­sioni di pace, che sono allo stesso tempo civili e militari.

Non è più chiaro chi fa la guerra e chi si occupa dell’umanitario», accusano tra i tanti i rappresentanti locali di due giganti dell’aiuto civile internazionale come Oxfam e Save the Children.

A Kabul si promette però che circa un terzo dei 61.000 soldati Isaf sarà mobilitato per so­stenere le forze di sicurezza afghane di guardia alle operazioni di voto.

Fonte: www.corriere.it

November 3, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | , | No Comments Yet

Cantù sceglie il veterano Mian per completare la squadra

Nato il 18 luglio 1973 ad Aquileia, Mian ha debuttato in Serie A2 nel 1994 con Gorizia, dove è rimasto per altre quattro stagioni, conquistando nel 1997/1998 la promozione in Serie A1.

Un solo anno a Pesaro, poi Mian è rientrato in Friuli con la Snaidero Udine, restandoci per ben sei stagioni in Serie A (8,6 punti di media complessivi).

DOPO AVER VISSUTO un’altra esperienza a Rieti, Mian nel 2008-09 è tornato in Legadue per vestire la maglia della Prima Veroli, dove ha partecipato alla straordinaria stagione della formazione ciociara, concludendo l’annata con 9,8 punti e 1,8 rimbalzi di media e aggiudicandosi anche la Coppa Italia di categoria.

Mian ha vestito i colori azzurri della Nazionale dal 1997 al 2004 sommando 256 presenze e conquistando il titolo europeo del 1999, il bronzo continentale nel 2003 e prendendo parte alle Olimpiadi del 2000 a Sydney e del 2004 ad Atene, concluse con una fantastica medaglia d’argento.

Fonte: www.basketnet.it

November 3, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | , | No Comments Yet

Buccaneer, liberati i 16 marinai

il villaggio dei pescatori dove vivono i pirati è in festa

Baccaneer: «Il riscatto è stato pagato»

Un funzionario somalo: «Non si sconfigge così la pirateria, anzi così si incentivano altri rapimenti»

Secondo quanto riferito al Corriere da Andrew Mwangura, che da Mombasa, in Kenya, coordina il monitoraggio delle acque dell’Oceano Indiano attraverso l’organizzazione East African Seafarers’ Assistance Programme, «è stato pagato un riscatto che va da 4 a 5 milioni di dollari».

Ecco probabilmente perché il telefono satellitare di bordo è stato spento e sono stati attivati nuovi numeri di cellulare con cui le autorità italiane hanno tenuto i contatti con i rapitori.

Festa grande a bordo del Buccaneer – dove l’equipaggio ha finalmente mangiato un pasto decente portato a bordo dagli ufficiali italiani dalla nave militare San Giorgio che per tutto questo tempo è stata di vedetta poco lontano dal rimorchiatore sequestrato – ma festa grande a che a Las Qorey, il villaggio di pescatori dove vivono i pirati, tornati a terra con il loro riscatto.

Fonte: www.corriere.it

November 3, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | | No Comments Yet

Ciamporgne "tute mate" per Manara

Per punizione, dopo che il questore di Torino, che non è quel gnugnu che sembra, è venuto a sapere che il nostro bel poliziotto dalla parlata larga gli forciolinava la moglie.

Tutte le ciamporgne di Neive gli fanno gli occhi dolci, comprese quella grassona senza cornice della perpetua e la dottoressa della mutua, una slandra che ha il coraggio di dire in giro che lui l’ha riempita, invece chi aspetta famiglia è l’ispettrice chiamata Animafreida dai colleghi perché non perde mai la calma.

La famosa ricetta è arrivata alle sorelle da un antenato cuoco di Filippo d’Agliè, il socio di Madama Reale Cristina di Francia, una santificetur che con una mano tirava su una chiesa dopo l’altra e con l’altra faceva goga e migoga col favorito.

Pare che con quella ricetta segreta si facciano le più buone bignole di Torino (cioè del mondo) e che ci sono dei pasticcieri che per averla darebbero via il didietro, ammesso e non concesso che a qualcuno interessi il portacode di un pasticciere che, siccome è una categoria che va giù di zucchero, ce l’hanno tutti piuttosto basso.

Fonte: www.lastampa.it

November 2, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | , | No Comments Yet

allevamenti industriali: fabbriche di virus

Non mi stanco di denunciare le follie del modo industriale e globalizzato di produrre i cibi di cui ci nutriamo, il modo intensivo di produrre le carni, con centinaia di migliaia di maiali, vitelli o polli reclusi e stipati in gabbie, nutriti e abbeverati con sistemi automatici, cresciuti a forza di antibiotici per prevenire le malattie e aumentare il peso (il 70% degli antibiotici impiegati negli Stati Uniti viene somministrato ad animali sani per contrastare gli effetti della scarsità di igiene e del sovraffollamento).

La crisi finanziaria, nata negli USA dalle truffe di istituti di credito ai danni di istituzioni finanziarie di mezzo mondo, è nata dal non rispetto delle regole (la famosa deregulation), dalla mancanza dei controlli delle istituzioni politiche, e poi i soldi per rimediare sono venuti fuori dai bilanci dello Stato.

Chi parla di contenimento delle nascite, sviluppo sostenibile, autosufficienza alimentare ed energetica di ogni nazione, fonti rinnovabili, piccolo e diffuso modo di produrre sia cibi che energia, è solo un innocente sognatore, e non so quanto tempo ancora ci vorrà per capire che è questa l’unica strada da percorrere.

La cosa piu’ terrificante è che negli allevamenti industriali si somministrano quotidianamente agli animali, basse dosi di antibiotici

Il fatto che sia costante la somministrazione e che proprio essa sia in basse dosi ,è il sistema di cultura ideale per sviluppare una superrazza di batteri superresistenti agli antibiotici che non potranno poi che trasmettersi anche a noi

Quali sono i motivi di queste somministrazioni che fanno tanto bene alle casse dei produttori farmaceutici’

Fonte: bellaciao.org

October 30, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | | No Comments Yet

Oltre mille biologi in assise a Cervia

Tutto ciò che occorre sapere sull’influenza da virus A, dalla genesi della pandemia ai medicinali per arginarla, ed ancora le prospettive di cura per la malattia del secolo, il diabete, che, nelle forme minori, nel 2030 colpirà ben 360 milioni di individui nel mondo (3 milioni già diagnosticati in Italia, 2 milioni di casi non ancora diagnosticati).

‘Non possiamo non raccogliere l’allarme dei governi nel mondo per il controllo del clima – dice il Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi Ernesto Landi – d’altronde l’Europa investirà, entro il 2020, 175 miliardi di euro all’anno per monitorare i cambiamenti climatici.

‘Il rischio biologico può oggi ritrovarsi in qualunque ambiente di vita e di lavoro – spiega il Vice Presidente dell’Ordine dei Biologi Fiorenzo Pastoni – basti pensare alla Legionella Pneumophila, microorganismo che si diffonde per via aerea attraverso gli impianti di condizionamento’.

Le novità che riguardano il Super Pomodoro, nato tra il San Marzano ed il Black Tomato saranno illustrate dai ricercatori dell’Istituto di Chimica Biomolecolare del CNR di Pozzuoli.

Fonte: www.napoli.com

October 28, 2009 Posted by midigi | Uncategorized | | No Comments Yet